Trivento, situato su un colle lungo il fiume Trigno al confine tra Molise e Abruzzo, deve il suo nome alla posizione esposta ai venti. Con oltre 2500 anni di storia, è stato un importante centro di passaggio fin dall’epoca sannita. Dopo le devastazioni delle guerre sannitiche, prosperò con la tribù Voltinia. In seguito, fece parte del Ducato di Benevento sotto i Longobardi e passò ai Conti di Molise in epoca normanna e sveva. Tra i feudatari successivi figurano i de Sus, i D’Evoli, i Caldora e, dal XVI secolo, i d’Afflitto e i Caracciolo, ultimi signori prima dell’abolizione della feudalità.
La città vanta un ricco patrimonio architettonico. La Cattedrale dei SS. Nazario, Celso e Vittore, di origini paleocristiane, sorge su un antico tempio dedicato a Diana. All’interno, spicca l’altare maggiore in stile barocco napoletano. La cripta di San Casto, accessibile dal pavimento, è caratterizzata da sette navatelle con colonne e capitelli decorati. Il Palazzo Vescovile conserva una cappella settecentesca e il Salone dei Vescovi, con ritratti di prelati dal XIII al XVIII secolo. Numerosi reperti archeologici si trovano nel centro cittadino e nei giardini dell’Episcopio.
Il borgo medievale è impreziosito da una scenografica scalinata con 365 gradini, uno per ogni giorno dell’anno. Il territorio circostante è noto per le “morge”, formazioni rocciose tipiche del Molise, tra cui Pietra Martino, Pietra Lumanna e Pietra Fenda. Negli ultimi anni, Trivento ha acquisito notorietà per i lavori all’uncinetto, in particolare l’albero di Natale esposto nel periodo invernale.
L’evento più sentito è la festa dei Santi Patroni Nazario, Celso e Vittore, celebrata il 28 luglio con una solenne processione dei busti argentei. Dal 1806 si unisce l’effige di Sant’Emidio, protettore contro i terremoti, invocato dopo il sisma del 1805. Altre celebrazioni religiose importanti includono le feste di Sant’Antonio da Padova, San Giuseppe, San Rocco, Sant’Anna e Sant’Emidio.
Le tradizioni popolari comprendono la sagra delle Pallotte, polpette di pane, uova e formaggio, che si tiene a febbraio. La cucina locale è ricca di sapori autentici, con piatti come la zuppa di farro, le sagne ‘nche le currudure, i ceppellat (dolce tipico) e la mpigna con le mandorle. Il miele di sulla e i prodotti sott’olio completano l’offerta gastronomica di Trivento, testimoniando una tradizione culinaria radicata nel territorio.