Esiste un sentiero che non rappresenta soltanto un percorso tra i boschi, ma un vero e proprio cammino interiore. Si snoda tra le montagne solitarie del Molise, e ad ogni passo sembra evocare silenziosamente una preghiera. È il Sentiero Frassati del Molise, itinerario escursionistico che attraversa la Montagnola Molisana, con partenza da Civitanova del Sannio, uno dei borghi più suggestivi della regione.
Il tracciato, dedicato al Beato Pier Giorgio Frassati, appassionato di montagna e simbolo di un’escursionismo inteso come ricerca spirituale oltre che fisica, si sviluppa ad anello per circa 13 chilometri, alternando boschi di faggio, radure e belvedere panoramici. Il dislivello moderato lo rende adatto anche a escursionisti non esperti, purché con un minimo di allenamento.
Il percorso prende avvio dalla Fonte della Castagna, dove l’acqua scorre limpida tra i massi muschiosi, per poi salire dolcemente tra alberi secolari fino alla località Casella, caratterizzata da pascoli aperti e antiche strutture pastorali. Il punto più alto è la cima della Montagnola (1.421 m), dove una croce bianca domina il paesaggio, offrendo una vista spettacolare su Molise e Abruzzo.
Particolarmente suggestivo è il tratto che attraversa la Cundra, una gola ombrosa dove si trovano le antiche neviere, cavità naturali un tempo utilizzate per conservare la neve durante i mesi estivi.
Il Sentiero Frassati rappresenta un’esperienza perfetta per chi predilige camminare con lentezza, in ascolto della natura e del silenzio. Un’escursione dal profondo valore paesaggistico e spirituale, capace di offrire momenti di riflessione autentica, lontano dalla retorica.
I periodi ideali per percorrerlo sono la primavera e l’autunno, quando la natura si veste di colori intensi, tra verdi accesi e sfumature ocra. In estate, il percorso regala ombra e frescura, ideale per sfuggire al caldo delle valli.
Si consiglia di affrontare l’escursione con abbigliamento adeguato, scorte d’acqua e uno spirito aperto alla contemplazione. Il sentiero non promette cambiamenti radicali, ma è in grado di restituire, con semplicità, la consapevolezza di quanto la bellezza possa risiedere nel rallentare.