Il CVTà Street Fest nasce dall’incontro tra Alice Pasquini, celebre street artist italiana, e Ylenia Carelli. Quest’ultima contattò Alice per realizzare alcune opere a Civitacampomarano, ma il legame di Alice con il paese, terra natale di suo nonno, diede un valore speciale al progetto. Dal 2016, l’iniziativa si è trasformata in un festival che ospita artisti internazionali, rendendo il borgo un museo a cielo aperto.
Negli anni, il festival ha ottenuto grande visibilità, attirando visitatori da tutta Italia e oltre. Oltre alle opere murali, il programma si è ampliato con street food a base di prodotti locali, giochi di società, eventi per bambini e il suggestivo “tour dei muri”, una visita guidata alla scoperta delle opere disseminate nel centro storico.
Ciò che rende il CVTÀ unico è l’atmosfera di festa popolare che coinvolge l’intera comunità. Le signore cucinano piatti tipici, i bambini partecipano, gli anziani chiacchierano con gli artisti, commercianti e associazioni collaborano. Oltre ai murales, il festival offre proiezioni cinematografiche con Molise Cinema, concerti, dj set, mostre e visite al Castello Angioino.
La prima edizione, anche se temporalmente vicina, sembra ormai lontana: oggi Civitacampomarano è una meta turistica in crescita, grazie all’ospitalità calorosa e alla professionalità della comunità. L’associazione CivitArt gestisce anche “Casa Cuoco”, una casa vacanze situata ai piedi del castello e dedicata a Vincenzo Cuoco, illustre storico e giurista nato nel borgo.
Il successo del festival ha contribuito a rilanciare il paese, un tempo strategico per il territorio, ma oggi minacciato da spopolamento e carenza di servizi. Civitacampomarano sta affrontando queste sfide in modo innovativo, senza grandi investimenti o opere edilizie invasive, ma valorizzando il patrimonio esistente attraverso l’arte. Grazie alla creatività e all’impegno della comunità, il borgo sta riscoprendo un nuovo ruolo nel panorama turistico, attirando artisti e visitatori da tutto il mondo e dimostrando che la bellezza e la cultura possono essere strumenti di rinascita.