La Carrese è una tradizionale corsa di carri trainati da buoi, legata ai festeggiamenti per San Leo, patrono di San Martino in Pensilis (2 maggio). Le sue origini risalgono a una leggenda del XII secolo, quando il conte Roberto III di Bassavilla, signore della Contea di Loretello, organizzò una battuta di caccia con i suoi diciannove baroni.
Al termine della caccia tornarono a Licchiano, lì dove avevano legato i cavalli. I nobili scoprirono una grotta illuminata da una luce sovrannaturale, contenente le reliquie di San Leo. La volontà di conservare il corpo del santo generò un’accesa disputa tra i baroni, ciascuno desideroso di portarlo nel proprio feudo. Per risolvere la questione, decisero di affidarsi alla Provvidenza: posero le reliquie su un carro trainato da buoi e lasciarono che fossero loro a scegliere la destinazione.
Gli animali attraversarono diversi paesi prima di fermarsi davanti alla chiesa di Santa Maria in Pensilis, a San Martino in Pensilis. Da allora, il paese divenne il custode delle reliquie di San Leo e meta di pellegrinaggi.
Le corse dei carri, inizialmente semplici processioni religiose, divennero competizioni a partire dal 1728, dopo la traslazione delle reliquie nella chiesa di San Paolo Apostolo. Oggi la Carrese è un evento di grande rilevanza per la comunità, divisa in gruppi chiamati Giovani, Giovanotti e Giovanissimi, che si sfidano in una corsa simbolica per celebrare il santo e rinnovare un’antica tradizione.