Ogni anno, il 17 e 18 agosto, la località San Domenico di Carovilli (IS), incastonata lungo il tratturo, diventa il cuore pulsante di una delle manifestazioni più autentiche del Molise: la Tresca. Questo evento, che prende il nome dall’antico termine dialettale per la trebbiatura, rievoca con straordinaria fedeltà la tradizione contadina legata alla raccolta del grano.
La Tresca era, un tempo, l’ultima tappa di un lungo percorso agricolo che iniziava mesi prima con la semina. Dopo la mietitura, il grano veniva legato in covoni e portato sull’aia, dove veniva “trescato” con l’aiuto dei cavalli. Gli animali, camminando in cerchio sui covoni sciolti, separavano i chicchi dalla paglia. Le forche sollevavano il materiale affinché il vento aiutasse a pulire il raccolto, lasciando a terra solo il grano. Il raccolto, infine, veniva setacciato e battuto all’asta, con il ricavato che era tradizionalmente devoluto alla Madonna.
Oggi questa rievocazione è diventata un appuntamento imperdibile per chi vuole riscoprire le radici della civiltà contadina molisana. Gli anziani partecipano con nostalgia, ricordando quando il frutto di quelle fatiche determinava la sopravvivenza delle famiglie. Allo stesso tempo, i giovani si avvicinano con crescente entusiasmo, consapevoli dell’importanza di custodire una memoria collettiva che rischia di perdersi.
Ma la Tresca non è solo tradizione agricola: è anche un momento di festa, di incontro e di cultura. L’evento è accompagnato da un ricco stand gastronomico dove si possono gustare piatti tipici preparati con ingredienti locali, in un’atmosfera conviviale e genuina. Le serate si accendono con l’intrattenimento musicale di gruppi folk provenienti da tutto il Molise e da altre regioni, a sottolineare l’universalità della musica popolare.
La Tresca di Carovilli è più di una festa: è un racconto vivo che unisce passato e presente, memoria e identità. Un appuntamento da segnare in agenda per chi ama scoprire l’anima autentica di un territorio.