| La ‘Ndocciata di Agnone è un’antica tradizione le cui origini risalgono ai Sanniti, che usavano le ‘ndocce per illuminare i loro spostamenti notturni. Successivamente, il rito fu assimilato dal Cristianesimo e oggi si svolge la sera della Vigilia di Natale. Gli abitanti delle campagne accendevano queste torce per recarsi in paese alla messa di mezzanotte, usandole anche per scaldarsi e proteggersi dagli animali. Per attirare più turisti e accontentare chi la Vigilia potrebbe avere difficoltà a muoversi, da alcuni anni è previsto lo stesso rito anche durante il secondo sabato di dicembre.Le ‘ndocce sono grandi torce di legno di abete bianco e fasci di ginestre secche, alte fino a tre metri, spesso unite in strutture più imponenti che possono arrivare a venti fiaccole. Cinque contrade di Agnone partecipano all’evento: Capammonde e Capabballe, Colle Sente, Guastra, Sant’Onofrio e San Quirico.La sfilata inizia alle 18:00 con centinaia di ‘ndocciatori vestiti con abiti tradizionali (le cappe), che percorrono il corso principale del paese creando un suggestivo fiume di fuoco. L’atmosfera è arricchita da canti e musica di zampognari, oltre a competizioni per premiare la ‘ndoccia più grande e più bella. L’evento culmina con il “Falò della Fratellanza”, simbolo di purificazione e rinnovamento, dove la comunità si riunisce per lasciare andare le negatività dell’anno trascorso.Anticamente dall’andamento della fiamma si prevedeva l’anno a venire: un fuoco scoppiettante e vivo indicava fortuna, mentre il vento di tramontana preannunciava un’annata prospera.Oggi, la ‘Ndocciata è un’attrazione che richiama visitatori da tutto il mondo, mantenendo viva una tradizione secolare che unisce storia, fede e comunità. |
‘Ndocciata di Agnone: rito del fuoco più grande al mondo
13 dicembre 2025 | 18:00 - 13 dicembre 2025 | 21:00
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