Notte delle campane: festa a Sepino in onore di Santa Cristina

09 gennaio 2025 | 16:00 - 10 gennaio 2025 | 23:00
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Sepino ospita ogni anno la suggestiva “Notte delle Campane” in onore di Santa Cristina. Questa tradizione, risalente al 1099, celebra l’arrivo delle reliquie della Santa nel borgo molisano.

La storia racconta di due pellegrini francesi diretti in Terra Santa che, dopo aver trafugato il corpo di Santa Cristina dalla sua tomba a Bolsena, si incamminarono verso la Puglia per imbarcarsi. Tuttavia, giunti a Sepino, furono misteriosamente bloccati: la bisaccia contenente le reliquie divenne inamovibile. Solo dopo il voto della comunità di celebrare tre festività in onore della Santa, il corpo poté essere spostato nella chiesa locale il 10 gennaio 1099. Circa settant’anni dopo, le reliquie vennero donate al vescovo di Palermo, ma a Sepino rimase un braccio della martire.

La festa inizia il 9 gennaio con il suono delle campane a vespro. Presso il palazzo comunale, l’amministrazione distribuisce ai bambini un cartoccio di dolci e una candela per l’offerta alla Santa. Le bambine vestite di bianco, dette “verginelle”, partecipano alla processione che conduce in chiesa, dove vengono esposte la reliquia e la statua di Santa Cristina.

Dopo la celebrazione dei Vespri e dell’Eucaristia, il sindaco offre alla Santa oro, incenso e mirra, seguito dalla benedizione dei bambini. Nel frattempo, in sacrestia si organizza il sorteggio per stabilire i turni di coloro che suoneranno manualmente le campane durante la notte e i gruppi che porteranno la statua nelle processioni. Il suono delle campane risuona ininterrottamente fino al mattino, creando un’atmosfera carica di spiritualità.

Il 10 gennaio si celebra la “Intratio”, ricordando la traslazione del corpo della Santa nella chiesa del Santissimo Salvatore e il suo patrocinio su Sepino. I fedeli si confessano per ricevere la comunione e ottenere l’indulgenza parziale concessa da Papa Clemente XII. Dopo la celebrazione eucaristica, si svolge la solenne processione fino al rione Canala, seguendo uno dei percorsi attribuiti ai pellegrini che portarono le reliquie nel 1099.

Questa festa, che unisce storia, fede e tradizione, rappresenta un momento di grande coinvolgimento per la comunità di Sepino, rinnovando ogni anno il legame profondo con la sua Santa Patrona.

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