Volo dell’Angelo: a Vastogirardi una bambina in volo per la Madonna delle Grazie

01 luglio 2025 | 00:00 - 02 luglio 2025 | 23:00
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A Vastogirardi l’inizio di luglio è segnato da importanti festività religiose. 1 e 2 luglio si celebra la Madonna delle Grazie, con la suggestiva rappresentazione del Volo dell’Angelo, un rito che unisce fede e spettacolo.

Il Volo dell’Angelo, introdotto nel 1911 da Vincenzo Nicola Liberatore, trae origine da tradizioni esterne ed è stato ideato per l’inaugurazione della chiesa della Madonna delle Grazie, ampliata grazie all’iniziativa dello stesso Liberatore. Per stupire i compaesani fece installare un sistema di carrucole tra la chiesa e una casa di fronte, permettendo a una bambina di “volare” sospesa in aria. Nonostante lo scetticismo iniziale, il primo Volo fu interpretato dalla figlia di Liberatore, Maria Carmela, e riscosse successo. Tuttavia, la rappresentazione non fu ripetuta subito, a causa della partenza di Liberatore per le Americhe. Solo nel 1921 l’evento fu ripreso e, dopo ulteriori interruzioni, è diventato una tradizione consolidata.

L’Angelo è sempre impersonato da una bambina tra i quattro e i sei anni, vestita con una tunica e ali decorate. L’imbracatura di cuoio e velluto la assicura a un cavo d’acciaio lungo circa 40 metri, permettendole di compiere il percorso più volte, a pochi metri dal suolo. L’Angelo vola dal balcone di una casa fino alla statua della Madonna, esposta per l’occasione. Una robusta corda, manovrata da uomini esperti, lo fa scorrere lungo il cavo, mentre una banda musicale accompagna ogni spostamento.

La sera del 1° luglio, l’Angelo, vestito di bianco, esegue tre voli: nel primo recita una preghiera, nel secondo sparge incenso, nel terzo lancia petali di fiori verso la Madonna e il pubblico. La mattina del 2 luglio la scena si ripete con l’Angelo in tunica celeste e un volo aggiuntivo, durante il quale offre un monile d’oro alla Vergine, donato dalla sua famiglia.

Le rappresentazioni precedono le processioni religiose. La sera del 1° luglio la statua della Madonna rientra nella sua chiesa, mentre il 2 luglio viene portata nella chiesa di San Nicola, dove rimane fino alla festa del patrono. In entrambe le processioni, il trasporto della statua, ornata con gioielli donati dai fedeli, è affidato alle donne del paese.

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