Il Calzone di San Giuseppe: il dolce di devozione di Riccia

Nel cuore del Molise, tra le dolci colline che abbracciano il borgo di Riccia, esiste un dolce che profuma di storia e di tradizione: il calzone di San Giuseppe. Più di una semplice ricetta, è un rito che si tramanda da generazioni, un gesto d’amore che unisce famiglie e comunità attorno a tavole imbandite per celebrare il santo patrono dei padri e dei lavoratori.

La sua origine è antica e legata alla solenne “Tavola di San Giuseppe”, un banchetto rituale composto da ben 13 portate, dove il calzone è protagonista assoluto del momento dolce. La sua forma a mezzaluna racchiude un ripieno sorprendente, lontano dai classici sapori zuccherini: crema di ceci, miele profumato e spezie come cannella, vaniglia o scorza di agrumi. Un connubio di gusto che racconta l’ingegnosità della cucina contadina, capace di trasformare ingredienti semplici in autentiche prelibatezze.

La preparazione è un’arte: la sfoglia, impastata con farina, strutto e uova, viene stesa sottilmente e riempita con il composto vellutato di ceci e miele, poi sigillata e fritta fino a raggiungere una croccante doratura. Il risultato è un dolce dalla consistenza unica, che unisce la friabilità della pasta al cuore morbido e avvolgente del ripieno.

Oggi il calzone di San Giuseppe è riconosciuto come prodotto De.Co., a testimonianza della sua identità profondamente legata al territorio. Gustarlo significa fare un viaggio nel tempo, tra profumi di case antiche, mani sapienti e una devozione che, anno dopo anno, continua a rinnovarsi.

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