Nel cuore delle colline molisane, la DOC Pentro di Isernia racconta storie antiche e paesaggi autentici, catturate in ogni sorso. È una denominazione che unisce il carattere brioso del Montepulciano (75‑80%) con l’eleganza della Tintilia (20‑25%), integrando fino al 5% di vitigni autoctoni minori. Il risultato? Vini “Rosso” e “Rosato” dal colore rubino intenso, aromi delicati, corpo armonico e tannini vellutati.
Il disciplinare impone rese contenute (massimo 70%), alcol minimo obbligatorio (11%, 12,5% per la Riserva) e un invecchiamento più severo per la Riserva: due anni con almeno sei mesi in legno. Il risultato sono vini strutturati, profondi, capaci di accompagnare arrosti, brasati, selvaggina e formaggi stagionati con eleganza.
Il Pentro Rosso Riserva, in particolare, si distingue per intensità aromatica e corposità, con riflessi violacei e struttura solida. È un vino che sa farsi apprezzare da intenditori, perfetto per momenti importanti. La versione bianca, più fresca e vibrante, nasce da uve Trebbiano (60‑70%) e Bombino Bianco (30‑40%), ideale per antipasti, piatti di pesce e primi leggeri.
Non è solo una questione di etichetta, ma di tratto identitario: la DOC nasce da vigneti collinari, coltivati con metodi tradizionali, potati a filare, con tecniche rispettose del territorio. Il vignaiolo molisano interpreta con cura i disciplinari più severi per esaltare colore, profumo e gusto in ogni calice.
Ammira in bottiglia il volto autentico di un Molise poco sbandierato, ma ricco di sapore e personalità. Sorso dopo sorso, la Pentro DOC ti conduce in un viaggio sensoriale tra borghi, storia e vigne che disegnano orizzonti. Un’esperienza emozionale, perfetta per chi ama vini che raccontano legami profondi con la loro terra.
Tipologie:
Rosso / Rosato: Montepulciano 75‑80%, Tintilia 20‑25%, più altri vitigni non aromatici fino al 5%
Rosso Riserva: stessa base ampelografica, invecchiamento minimo 2 anni (6 mesi in legno + 6 mesi in bottiglia)
Bianco: Trebbiano Toscano 60‑70%, Bombino Bianco 30‑40%, fino al 10% di varietà locali