Sapevi che nel cuore selvaggio dell’Alta Valle del Volturno si nasconde un’antica fortezza sannitica, avvolta da leggende e da una storia lunga millenni? Sto parlando della cinta muraria di Monte San Paolo, a Colli a Volturno: un sito archeologico straordinario, spesso ignorato dai classici itinerari turistici, ma che merita assolutamente una deviazione.
Qui, tra le montagne che separano il Molise dalla Campania e dal Lazio, si estende un imponente sistema difensivo lungo oltre 5 chilometri. Blocchi poligonali in pietra, alti fino a tre metri, disegnano un perimetro che sembra abbracciare l’intero monte, con due porte d’accesso e un panorama mozzafiato su boschi e valli. Gli abitanti del posto lo chiamano “Mura delle Fate”: un nome che dice tutto sulla suggestione del luogo.
Le prime segnalazioni di questo sito risalgono agli anni ‘70, ma è solo grazie alle moderne tecnologie, come laser scanner e GNSS, che si è potuto mappare con precisione la struttura. E non è tutto: nei pressi delle mura sono stati ritrovati altari misteriosi, ceramiche ellenistiche, iscrizioni oscure e perfino una vipera scolpita nella pietra – simbolo di un culto italico antico e affascinante, forse legato alla dea Angitia.
Non sappiamo ancora se qui sorgesse la mitica Aquilonia, capitale dei Pentri caduta sotto l’assedio romano nel 293 a.C., ma ciò che è certo è che questo luogo è una perla per chi ama la storia, l’archeologia e le passeggiate fuori dal tempo.
Insomma, se ti piacciono i luoghi dove la natura e la memoria si intrecciano in modo potente, prendi gli scarponi e vieni a esplorare Monte San Paolo. Ti prometto che sentirai il respiro degli antichi Sanniti in ogni pietra.