Situato su una collina tra i bacini del Biferno e del Fortore, Campolieto è un piccolo borgo vicino a Campobasso, ricco di storia e tradizioni. Le sue origini non sono certe: alcuni fanno risalire il nome a campus leti (“campo della morte”), altri a campus laetus (“campo della gioia”). Sicuramente esisteva già nell’XI secolo, all’inizio della dominazione normanna.
Il paese si sviluppò attorno al palazzo feudale, oggi trasformato in appartamenti privati. Il centro storico conserva la struttura medievale con stretti vicoli caratteristici, mentre la zona più recente presenta uno stile architettonico moderno.
Tra i monumenti di rilievo spicca la chiesa seicentesca di San Michele Arcangelo, con una facciata a capanna, un portale decorato e una balaustra raffigurante il Santo che uccide il serpente. L’interno, a tre navate, fonde elementi barocchi e romanici. Importante è anche la chiesa di Sant’Anna, adiacente all’antico convento dei Carmelitani Scalzi, restaurata nel 1702. In vico Castello si trova una croce viaria del XVI secolo.
Il Palazzo Ducale dei De Capua, un tempo castello medievale, fu fortificato dai conti di Borrello nel XII secolo e trasformato in residenza nobiliare con elementi barocchi nel Cinquecento.
Un’attrazione particolare è il Museo dei Fuochi d’Artificio, che racconta la tradizione pirotecnica legata alla famiglia Paradiso. Nei dintorni, meritano una visita le chiese rurali di San Marco e Santa Maria delle Grazie, da cui si possono ammirare splendidi panorami.
Le festività locali sono numerose. Il 26 luglio si celebra Sant’Anna con “Il Giglio”, un’asta durante la quale si offrono doni come biscotti e vino. Il 29 settembre si festeggia il patrono San Michele Arcangelo, mentre la notte di Capodanno è animata da “La Maitunata”, un canto popolare itinerante. Un’altra tradizione è la “Pasquetta” del 5 e 6 gennaio, quando gruppi di giovani cantano porta a porta fino al mattino.
Infine, la gastronomia locale offre piatti tipici come i Crejuoli, una pasta fresca simile ai maccheroni alla chitarra, solitamente condita con sugo di carne.
Campolieto, con il suo patrimonio storico, culturale e culinario, è una meta che merita di essere scoperta.