Ai piedi del Massiccio del Matese sorge Cantalupo nel Sannio, un borgo ricco di storia e tradizioni. Il nome deriverebbe dai termini bulgari Kan (Capo) e Teleped (Residenza), come testimoniato dalle necropoli del VI secolo d.C. rinvenute tra Sepino e Bojano. La prima attestazione documentata risale al 1011, quando Astenolfo, Principe di Benevento e Abate di Montecassino, ricevette in dono la Chiesa di Sant’Andrea. Nel corso dei secoli, il feudo passò a diverse famiglie nobili, tra cui i Sanframondo e i Carafa.
Circondato da colline boschive e dominato dal Matese, Cantalupo offre scenari naturali ideali per escursioni. Tra i luoghi di interesse spicca la Chiesa di San Salvatore, a tre navate, che custodisce la statua di Sant’Anna, rimasta miracolosamente intatta durante il terremoto del 1805. Questo evento ha rafforzato la devozione popolare, dando origine a celebrazioni in suo onore. A breve distanza dal centro abitato, nella frazione Taverna, si trova la Chiesa della Madonna del Carmine, costruita nei primi del ‘600. Ogni 30 luglio, la comunità organizza una processione in cui i fedeli compiono tre giri attorno all’edificio sacro.
Il territorio offre numerosi sentieri per gli amanti della natura, che possono esplorare la vegetazione rigogliosa fino alle cime del Matese. Le festività locali rivestono un ruolo centrale nella vita del paese: dal 25 al 27 luglio si celebra Sant’Anna, il 6 agosto San Salvatore, a fine agosto la Beata Vergine del Carmine e il 19 settembre l’Addolorata. Importanti anche le fiere tradizionali, tra cui quella di San Gennaro (17 settembre) e di Sant’Andrea (27 novembre), occasioni di incontro e scambio culturale.
Cantalupo nel Sannio, con il suo mix di storia, arte e natura, rappresenta una meta affascinante per chi desidera immergersi nella cultura e nelle tradizioni del Molise.