Nell’alta valle del Volturno si trova Cerro al Volturno, un borgo incantevole della provincia di Isernia, dominato da un imponente castello quattrocentesco. Situato su un’altura circondata da boschi rigogliosi, il paese deve il suo nome ai maestosi alberi di cerro presenti nella zona.
Le origini del borgo risalgono all’anno Mille, quando venne fondato come recinto per la conservazione di prodotti alimentari. Prima del 1000 appartenne all’Abbazia di San Vincenzo al Volturno, che vi insediò una comunità di contadini per coltivare le terre. Con la fine del dominio benedettino, il feudo passò a varie famiglie nobili, tra cui i Borrello, i Cantelmo, i Colonna, i Carafa e i Pandone, fino all’abolizione della feudalità.
Il simbolo più rappresentativo del borgo è il castello, inizialmente costruito come fortificazione difensiva dall’abbazia e successivamente trasformato in una residenza signorile. Camillo Pandone lo arricchì con una cinta muraria e tre torrioni rotondi. Dal 1828 è di proprietà della famiglia Lombardi. La sua importanza storica è testimoniata dall’emissione di un francobollo della serie “Castelli d’Italia” nel 1980 e dalla raffigurazione in un’illustrazione del pittore Escher.
Oltre al castello, meritano una visita la Chiesa di Santa Maria Assunta, caratterizzata da una struttura semplice e lineare, e la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, risalente al 1318. Passeggiando per il borgo si possono ammirare numerosi murales realizzati grazie all’iniziativa dell’Associazione AMOCE, che arricchiscono le vie con opere d’arte a cielo aperto.
Durante l’estate, Cerro al Volturno si anima con il ritorno degli emigrati e l’organizzazione di sagre tradizionali. Tra le più caratteristiche vi è la sagra del “soffritto”, un piatto saporito e profumato, servito con vino locale e accompagnato dai formaggi stagionati con cura dai cerresi. Questo periodo dell’anno rappresenta un’occasione perfetta per scoprire le tradizioni enogastronomiche e l’ospitalità del borgo.
Cerro al Volturno è quindi una meta ideale per chi desidera immergersi nella storia, nell’arte e nelle tradizioni di un angolo autentico del Molise, tra paesaggi suggestivi e un’atmosfera accogliente.