Gambatesa: castello affrescato a dominio della valle accompagnato da stornelli

Gambatesa, affascinante borgo molisano, unisce storia, arte e tradizioni in un contesto ideale per ogni tipo di turismo. Celebre per il suo castello rinascimentale ricco di affreschi e per le “Maitunate” di Capodanno, il paese offre eventi e attrazioni tutto l’anno.

Le origini dell’abitato risalgono al XIII secolo e il suo nome è attribuito a Riccardo da Gambatesa, forse appartenente alla famiglia dei Molisio. Il feudo, inizialmente governato dai Pietravalle nel 1284, passò successivamente ai Galluccio, ai Di Capua e, infine, ai Ceva (Leva) Grimaldi, ultimi feudatari.

Il borgo si sviluppa su una collina tufacea, circondata da uliveti e affacciata su una vallata. Il centro storico, in pietra, conserva l’aspetto architettonico del passato, con il castello medievale come fulcro. Questo edificio, più simile a un palazzo gentilizio che a una fortezza, colpisce per i suoi affreschi rinascimentali, opera di Donato da Copertino.

Tra gli edifici religiosi spiccano la chiesa di San Bartolomeo, restaurata tra il 1887 e il 1891, la chiesa di San Nicola e il Santuario di Santa Maria della Vittoria, situato a un chilometro dal paese e ristrutturato nel 1707. Nella piazza principale si trova una croce viaria in pietra di notevole interesse storico.

Numerose sono le manifestazioni che animano il borgo. Il 24 agosto si celebra il patrono, mentre il 19 marzo è dedicato alla Sacra Famiglia. Il 13 giugno, in onore di Sant’Antonio, si tiene una processione con benedizione degli animali. Particolarmente suggestiva è la festa della Madonna delle Traglie, l’ultima domenica di luglio, legata alla celebrazione dell’Assunta il 15 agosto per invocare un buon raccolto.

La tradizione più amata, però, è quella del 31 dicembre, quando si svolgono le “Maitunate”. Durante questa notte di festa, gruppi di persone girano di casa in casa cantando filastrocche satiriche sui paesani, creando un’atmosfera di allegria e condivisione.

Anche la gastronomia locale riflette l’anima del territorio. Il piatto tipico sono i “cavatielle al sugo”, pasta fatta a mano condita con sugo di carne di maiale, che rappresenta un simbolo della cucina tradizionale molisana.

Tra storia, arte e folclore, Gambatesa si rivela una meta perfetta per chi cerca autenticità e tradizioni radicate nel tempo.

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