Arroccato su una rupe e affacciato sul lago omonimo, Guardialfiera è un borgo incantevole del Molise, immerso nella natura e nella storia. Situato sulla sinistra del fiume Biferno, il paese risale al X secolo. L’origine del nome è incerta, ma potrebbe derivare da “Guardie di Alfiero” o “Guardie di Adalferio”, in riferimento al sovrano lombardo di Larino che conquistò la città nel 1049. Nel 1053 Papa Leone IX vi trovò rifugio e, per ringraziare la popolazione, donò la prima Porta Santa della cristianità.
Il borgo antico, detto Piedicastello, si sviluppa attorno ai ruderi del castello medievale ed è caratterizzato da viuzze e case in pietra. La chiesa di Santa Maria Assunta, risalente al XII secolo, domina il centro abitato e conserva una cripta suggestiva, riscoperta nel 1975. L’area è impreziosita dal lago artificiale di Guardialfiera, creato tra gli anni ’60 e ’70 con la diga sul Biferno, che periodicamente lascia riaffiorare il medievale “Ponte di Annibale”. I boschi di San Martino e San Nazzario offrono itinerari immersi nel verde, ideali per gli amanti della natura.
Guardialfiera ha dato i natali allo scrittore Francesco Jovine, che nei suoi romanzi ha raccontato la vita e le tradizioni molisane tra Ottocento e Novecento. Tra gli eventi più sentiti spicca l’apertura della Porta Santa, che si tiene il 1° giugno: dopo una processione, il Vescovo bussa tre volte sulla porta con la croce, segno dell’inizio del rito, seguito dalla processione con le reliquie di San Gaudenzio Martire. La chiusura avviene il giorno successivo.
Nel periodo natalizio il borgo si anima con un suggestivo presepe vivente, mentre in estate si svolge “Girogustando nel Borgo”, evento enogastronomico con degustazioni, mostre e spettacoli artistici. La lavorazione della pietra, un tempo rinomata, resiste ancora oggi grazie alla maestria degli ultimi scalpellini.
La cucina locale offre piatti tipici come gli spaghetti con pane duro e prezzemolo, la “miscischia” (carne di pecora marinata e cotta alla brace), e i “cauciuni”, dolci fritti ripieni di purea di ceci. Tra le specialità estive spiccano gli “sfrngiun”, frittelle di pasta lievitata, protagoniste di una sagra dedicata.
Guardialfiera rappresenta un perfetto connubio tra storia, natura e tradizioni, offrendo un’esperienza autentica a chi desidera scoprire il cuore del Molise