Limosano è un borgo arroccato su un imponente ammasso roccioso che si staglia a strapiombo sul fiume Biferno. Le sue origini risalgono al X secolo, quando il paese sorgeva lungo importanti arterie di comunicazione, quali la via Traiana-Frentana e quella Latina, elementi che ne sottolineavano il rilievo strategico. Nel corso dei secoli Limosano ha subito diverse dominazioni: inizialmente longobarda per poi passare sotto il controllo normanno e, successivamente, sotto l’influenza angioina. Tra il XII e il XIV secolo, invece, le fonti storiche sono scarse, lasciando un vuoto nella ricostruzione del passato. Di rilievo anche il ruolo di famiglie nobili come i De Capua, i Campanile, i Grimaldi e la famiglia Venere, che mantenne il feudo fino all’abolizione della feudalità.
Il patrimonio artistico e religioso è notevole. La chiesa di San Francesco d’Assisi, annessa al monastero dei Conventuali, custodisce cinque medaglioni su tela che adornano il coro e il presbiterio, accompagnati da un pregevole coro in noce finemente intagliato. Non meno importante è la chiesa di Santa Maria Maggiore, antica sede vescovile, che si presenta in maniera austera e lineare con la sua unica navata. La chiesa di Santo Stefano, restaurata nel 1626, conserva ancora l’antico portale e ospita una statua dell’Addolorata, opera attribuita a Carmine Latessa. Ulteriore testimonianza storica è rappresentata dal castello ducale, edificato probabilmente su una preesistente fortezza longobarda del XIII secolo e poi trasformato in palazzo marchesale.
Il centro storico, già in parte disabitato dagli anni ’80, è stato ulteriormente colpito dal sisma del 31 ottobre 2002. Tuttavia Limosano continua a vivere grazie alle sue tradizioni: la lavorazione del legno è un’attività artigianale storica, celebrata attraverso mostre dedicate a sculture e quadri intagliati. Nel mese di agosto si svolgono fiere di merci e bestiame, tra cui spicca la fiera di San Donato. Tra le tradizioni gastronomiche, la “sagra del Fegatello” rappresenta un evento imperdibile, dove i cavatelli vengono esaltati da salse ricche di sapore. Di recente, inoltre, l’iniziativa “Cantine Aperte” permette di percorrere un itinerario enogastronomico tra le cantine del paese, offrendo degustazioni di prodotti tipici.