Molise è un comune italiano unico nel suo genere, in quanto condivide il nome con la regione stessa. La storia di questo borgo è affascinante e affonda le radici nel passato, con il nome che si ritiene derivi da Raul de Moulins, nominato conte da Roberto il Guiscardo dopo la vittoria di Civitate nel 1053. Nel periodo angioino il feudo passò a famiglie illustri come gli Evoli e gli Stendardo, per poi essere assegnato nel 1478 a Giovannella di Molisio, moglie di Alberico Carafa, la cui famiglia mantenne il controllo fino al 1547.
Il centro storico di Molise conserva elementi di grande valore storico e culturale. Tra questi spiccano il Castello, ristrutturato negli anni ’80 e perfettamente integrato nel paesaggio urbano, e i ruderi delle antiche mura perimetrali. I caratteristici vicoli e le scalinate creano un’atmosfera suggestiva, mentre la chiesa di San Nicola rappresenta un importante monumento sacro, custodendo statue del Colombo e una pregiata Madonna lignea. Un’altra tappa da non perdere è la cappella della Madonna del Piano, che presenta una pietra calcarea bianca con incisioni osche, e la chiesa della Congrega di Santa Maria Assunta.
Il paese vive un’importante rinascita durante l’estate, quando gli emigrati tornano per le festività. Tra gli eventi più significativi ci sono la processione del primo luglio e la fiera del giorno successivo. Il calendario festivo è arricchito da tradizioni culinarie, come la sagra delle treccenielle (frittelle dolci), la sagra della polenta e salsiccia, e la festa del maiale.
La cucina di Molise è rinomata per i suoi piatti tipici, come lo “squattone,” una pasta fatta in casa condita con vino rosso locale, e la famosa polenta, preparata con salsicce saporite. Queste tradizioni gastronomiche, insieme alla vivacità delle festività, contribuiscono a rendere Molise un luogo affascinante e ricco di storia, dove il passato si intreccia con la cultura contemporanea.