Attraversando il valico di Castelpetroso, all’ingresso della provincia di Isernia, si scorge sulla sinistra Pettoranello del Molise, adagiato su una collina verdeggiante del Matese.
L’origine del nome del borgo non è certa, ma nel XII secolo era noto come “Pectoranum”. Nel corso dei secoli, il feudo appartenne a diverse famiglie nobiliari, tra cui gli Scotto, i Capuano, i Da Ponte, i Cantelmo e i Caracciolo, ultimi feudatari. Un evento storico significativo avvenne il 17 ottobre 1860, quando si combatté una cruenta battaglia tra una colonna garibaldina in ritirata e le truppe borboniche asserragliate a Isernia, affiancate da contadini, costringendo i garibaldini a ripiegare su Bojano.
Il cuore del paese è la chiesa di Santa Maria in Cielo Assunta, costruita alla fine del XVIII secolo, la cui imponenza sembra quasi sproporzionata rispetto all’abitato. Dalla piazza si gode di un panorama suggestivo che abbraccia la montagna di Frosolone, il Matese con la Basilica di Castelpetroso, e le vicine Isernia e Pesche.
Un’altra attrazione di rilievo è il castello o palazzo baronale, situato nella parte più alta del borgo, ormai integrato nell’architettura moderna del paese. Nel territorio comunale è stato inoltre rinvenuto un cippo viario di epoca romana, testimonianza dell’importanza del luogo come snodo viario nell’antichità.
Durante l’estate, Pettoranello si anima con numerose manifestazioni che attirano visitatori nei mesi di luglio e agosto. La tradizione gastronomica locale offre ottimi vini, perfetti per accompagnare arrosti di agnello e capretto, piatti tipici della zona.
Pettoranello del Molise, con la sua storia, il suo paesaggio e le sue tradizioni, rappresenta una meta suggestiva per chi desidera scoprire un angolo autentico del Molise.