Pizzone, uno dei cinque paesi molisani situati nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, offre un’esperienza rigenerante tra natura e storia. Adagiato su uno sperone del monte Mattone a 730 metri d’altitudine, il borgo ha origini antecedenti all’anno Mille ed è stato feudo dell’Abbazia di San Vincenzo al Volturno fino al 1300. Nel corso dei secoli passò sotto il dominio di diverse famiglie nobiliari, tra cui i Della Leonessa, i Caldora e i Pandone.
Lo sperone roccioso su cui sorge il paese è attraversato da un’antica via utilizzata già in epoca sannitica e romana, probabilmente la via Numicia o Minucia. Il paesaggio circostante è dominato dalle Mainarde e dai monti della Meta, con aree naturalistiche suggestive come Vallefiorita e i prati delle Fosse. I boschi di faggi e aceri ospitano una fauna ricca, tra cui l’aquila reale, l’orso bruno marsicano e i cervi.
Il centro storico conserva ancora le tre porte originarie: Porta Lecina, Porta dei Santi e Porta Borea, testimoni dell’unione dei nuclei abitativi preesistenti. Tra i luoghi d’interesse spiccano la Chiesa di San Nicola Vescovo e le cappelle devozionali dedicate a vari santi. Di particolare rilievo è il Museo dell’Orso, dedicato alla conservazione dell’orso bruno marsicano.
Le festività principali includono la celebrazione del patrono San Nicola di Bari il 6 dicembre e la festa di Santa Liberata il 10 giugno, con messa solenne e processione. Ad agosto, il paese si anima con manifestazioni folkloristiche che esaltano la cultura locale.
La gastronomia di Pizzone si distingue per l’autenticità dei suoi prodotti: latticini, formaggi, arrosti di capretto e agnello, pasta fresca con funghi e tartufo. Tra i dolci tipici spiccano le pizzelle, le ferratelle e i mostaccioli. Il paese offre così un perfetto connubio tra tradizione, natura e sapori genuini.