San Giacomo degli Schiavoni sorge su una collina affacciata sul mare, nei pressi di Termoli. Il nome richiama le sue origini: “Schiavoni” indicava gli slavi che si insediarono qui nel Cinquecento, fuggendo dalle invasioni turche.
Le radici del paese risalgono al XII secolo, quando vi si stabilirono i Templari in un piccolo casale situato nell’attuale Contrada delle Piane, vicino al tratturo L’Aquila-Foggia, uno dei più importanti d’Italia. Dopo il devastante terremoto di Sant’Antonino, parte della popolazione trovò rifugio nel Palazzo Baronale o in grotte scavate nei dintorni.
Nel Cinquecento il borgo fu ripopolato dagli slavi, che lavoravano nei feudi del vescovo. Le grotte, inizialmente utilizzate come abitazioni, divennero rifugi per il bestiame. Oggi, San Giacomo degli Schiavoni conserva testimonianze storiche e architettoniche di grande interesse.
Il simbolo del paese è l’Arco dell’Orologio, noto come “u relog”, costruito nel XVI secolo e ristrutturato nel 2016. Da visitare anche la Parrocchia del Santissimo Rosario, risalente al XV secolo ma caratterizzata da elementi tardo barocchi e neoclassici.
Tra i luoghi di interesse spiccano la Fontana delle Conchiglie e la villa rustica romana, i cui reperti risalgono al IV-V secolo a.C. Degna di nota è anche la Chiesa Valdese, fondata nel 1902. Infine, le antiche grotte, utilizzate nel Cinquecento e legate alla storia del paese, rappresentano un’attrazione affascinante.
San Giacomo degli Schiavoni celebra il patrono San Giacomo e Sant’Antonio di Padova l’8 e il 9 agosto con momenti di preghiera e convivialità.
La tradizione gastronomica offre piatti tipici come le “cacaruozze”, dolci a base di uova, zucchero, limone, farina e latte; la “cappuccia”, preparata con verza, sugo di costatine, cotiche, piedi e guanciale di maiale; e le fettine di vitello alla contadina, specialità della cucina locale.
Questo piccolo borgo conserva una storia affascinante e un’identità forte, tra antiche tradizioni e bellezze architettoniche.