Sant’Elena Sannita, incantevole borgo molisano, custodisce tra i suoi vicoli secoli di storia e tradizioni. Le sue origini risalgono all’epoca medievale, con il primo nome documentato, “Cameni”, citato nel XIII secolo. Nel tempo, il paese ha cambiato denominazione più volte: da Castello delli Camilli a Li Cameli, fino a Sant’Elena Sannita nel 1896, in onore della principessa Elena di Montenegro, su decreto di Re Umberto I.
L’origine del nome “Cameli” è oggetto di dibattito. Secondo Giambattista Masciotta, alcuni lo attribuivano ironicamente all’ingenuità dei primi abitanti, soprannominati “cammelli” o “sciocchi”, ipotesi smentita dallo spirito acuto della comunità, nota per i suoi abili arrotini.
Passeggiando nel borgo, si respira un’atmosfera d’altri tempi. Tra le principali attrazioni spiccano la Chiesa di San Michele Arcangelo, con affreschi del De Tollis e una statua del XVI secolo, e la Chiesa dell’Addolorata, che conserva la “Deposizione” di De Lisio. Meritano una visita anche la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e le due chiese dedicate ai SS. Cosma e Damiano, situate fuori dal centro abitato. Il palazzo baronale, un tempo fortezza e dimora degli Orsini, testimonia la storia nobiliare del paese.
Di particolare interesse è la fontana dell’Ortapiana, antico punto di incontro della comunità, dove le giovani attingevano l’acqua e nascevano i primi amori. Un’altra peculiarità di Sant’Elena Sannita è il legame con il mondo dei profumi: il paese ospita infatti il Museo del Profumo, che racconta la tradizione degli artigiani profumieri locali.
Sant’Elena Sannita è anche terra di sapori autentici, celebrati nelle numerose sagre e feste popolari. Tra i piatti tipici spiccano petacce e fagioli, agnello al gratin, baccalà con patate o cipolle, coratella con cipolle, polenta con formaggio fritto, pancotto, casciatelli e i biscotti di Pasqua. Ogni piatto racconta la semplicità e la genuinità della tradizione culinaria locale.
Immerso nella quiete del Molise, Sant’Elena Sannita offre un viaggio nel passato tra storia, cultura e sapori, regalando ai visitatori un’esperienza autentica e suggestiva.