Scapoli, borgo medievale della valle del Volturno, ai piedi delle Mainarde, è una meta imperdibile per chi visita la regione. Con un territorio limitato ma ricco di storia, natura incontaminata e tradizioni ancora vive, il paese conserva un fascino autentico.
Le origini di Scapoli risalgono al IX secolo, quando sorse l’insediamento del Castrum Scappìli sulle terre dell’Abbazia di San Vincenzo al Volturno. Nel corso dei secoli, il borgo passò sotto il controllo di diverse famiglie nobiliari, tra cui i Pandone, i Rendina, i Bucciarelli, i Clavo e i Cestari.
Tra le attrazioni principali spicca il Palazzo Marchesale dei Battiloro. Da qui si accede al suggestivo Cammino di Ronda, un percorso panoramico che circonda la roccia su cui sorge il borgo, offrendo una vista mozzafiato sulle Mainarde e i paesi circostanti. Un’altra tappa fondamentale è il Museo della Zampogna, che testimonia la secolare tradizione musicale del paese. Scapoli è infatti uno dei pochi borghi italiani dove la costruzione artigianale delle zampogne è ancora viva, grazie a esperti maestri che tramandano le tecniche di generazione in generazione.
Scapoli è anche sede di due importanti eventi: il Festival Internazionale della Zampogna e la Raviolata. Il festival celebra la tradizione musicale locale con la partecipazione di suonatori da tutto il mondo, mentre la Raviolata, che si tiene l’ultima domenica di carnevale, è un appuntamento gastronomico imperdibile. Il protagonista è il Raviolo Scapolese, una specialità unica per la ricchezza del ripieno, composto da salsiccia secca, bietole, patate, ricotta di capra, scamorza affumicata, parmigiano e uova. Il condimento è un sugo preparato con cosciotto di capra, che esalta il sapore autentico della tradizione locale.
Scapoli, dunque, non è solo un luogo di interesse storico e paesaggistico, ma anche un simbolo di tradizioni che resistono al tempo, mantenendo viva la propria identità culturale e gastronomica.