Nato quasi per scommessa nel giugno del 2005, Jazz In Campo è oggi uno degli eventi musicali più significativi del Molise, capace di richiamare appassionati da tutta Italia e di portare su un piccolo palco di Campodipietra nomi di caratura internazionale. Un festival che, edizione dopo edizione, è cresciuto in qualità e notorietà, diventando un vero e proprio simbolo culturale del territorio.
L’idea prende forma grazie all’iniziativa di tre musicisti locali – Giovannino Giangiacomo, Pino De Vivo e Sabina Farinaccio – con il supporto dell’allora sindaco e della Pro Loco. Il debutto fu semplice ma significativo: una sola serata in forma di jam session, realizzata con mezzi ridotti, pochi fondi e tanta passione. Nonostante la pioggia battente, i musicisti continuarono a suonare, dimostrando da subito che il progetto aveva radici profonde e un futuro promettente.
La particolarità di Jazz In Campo è sempre stata la sua identità ibrida: fin dalla seconda edizione, denominata “Jazz In Campo… dipietra”, il festival ha abbracciato il concetto di “Blend Project”, una contaminazione tra jazz e musica tradizionale molisana. Questa fusione ha posto le basi per una proposta musicale originale e inclusiva, capace di integrare linguaggi e sonorità provenienti da mondi diversi, riflettendo l’evoluzione artistica e sociale del jazz contemporaneo.
Nel tempo, il festival ha abbandonato il bisogno di spiegare il suo nome: “Campo” è diventato un simbolo, un luogo d’incontro, apertura e sperimentazione. Un’idea di jazz che va oltre le convenzioni, esplorando ritmi e melodie globali, restando sempre fedele alla qualità e alla ricerca artistica.
Negli ultimi anni, l’iniziativa si è arricchita con la collaborazione del vicino comune di San Giovanni in Galdo, dando vita a “Jazz InCampo – Jazz InGaldo”, un’evoluzione naturale che amplia ulteriormente la portata e il respiro del progetto.
Oggi, Jazz In Campo è molto più di un festival: è un laboratorio di idee, un’occasione di crescita culturale, un appuntamento fisso per chi ama la musica che nasce dall’incontro tra le radici e l’innovazione.
Accanto alla musica, inoltre, la possibilità di gustare piatti tipici comodamente seduti a tavoli disposti nei pressi del palco.
Una manifestazione a tutto tondo per vivere le calde sere d’estate tra musica e cultura.