Nel cuore delle Mainarde, dove le montagne sussurrano storie di silenzio e luce, sorge Castelnuovo al Volturno, un borgo che ogni anno, nei primi giorni di settembre, si trasforma in un palcoscenico di arte, natura e memoria. È qui che nasce il festival Tracce di Luce, dedicato a Charles Lucien Moulin, pittore francese che nel 1919 abbandonò la sua vita parigina per rifugiarsi tra queste vette, cercando la luce che solo queste terre sapevano offrire.
Il festival, organizzato dal Centro Indipendente Studi Alta Valle del Volturno (CISAV), è un viaggio sensoriale e intellettuale che attraversa la vita e l’opera di Moulin. Ogni angolo del paese diventa un luogo di scoperta: dalle passeggiate fitoalimurgiche che svelano i segreti della flora locale, alle esposizioni temporanee che raccontano la storia dell’artista e della valle, fino alle escursioni sul Monte Marrone, dove Moulin costruì il suo eremo, simbolo del suo desiderio di fusione con la natura.
Ma Tracce di Luce non è solo memoria. È anche creazione. Artisti contemporanei, provenienti da diverse discipline, soggiornano nel borgo e, ispirati dall’ambiente e dalla figura di Moulin, realizzano opere originali che arricchiscono il panorama culturale del festival. Concerti, performance teatrali, letture e laboratori coinvolgono la comunità e i visitatori in un dialogo continuo tra passato e presente, tra arte e vita.
In questo contesto, la figura di Moulin emerge non solo come artista, ma come simbolo di una ricerca interiore e di una connessione profonda con la terra. Il festival diventa così un’occasione per riscoprire il valore della lentezza, dell’ascolto e della bellezza che nasce dall’incontro autentico con l’ambiente e con gli altri.